Frank Albert Rinehart (1861-1928) è stato un artista americano famoso per le sue fotografie che ritraggono personaggi nativi americani, in particolare i capi e i membri delle delegazioni che hanno partecipato al Congresso Indiano 1898 a Omaha.
Le fotografie sono state realizzate con una fotocamera 8 x 10 pollici su lastre di vetro.
Qui sotto un interessante documentario (in inglese) sui veri indiani Americani:


































che scempio abbiamo combinato…
vivaddio, di indiani ancora ne esistono parecchi. da quel che ho avuto modo di vedere, ce ne sono molti in bolivia, peru’, guatemala e messico.
come sempre, grazie
Concordo, si parla molto di altri stremini di massa (e meno male che se ne parla) ma di quello degli indiani, da parte di un popolo “civilizzato”, non si sa molto, all’epoca non c’erano internet e la tv…
Amo molto i Nativi Americani e devo dire la verità che mi vergogno di appartenere ad una razza che ha fatto scempio di un’altra..mi vengono in mente, tra l’altro, le famose coperte col vaiolo…per non parlare del resto.
Conoscevo le foto di Curtis che avevo potuto apprezzare ad una splendida mostra qui a Genova al Castello d’Albertis.Grazie per avermi fatto conoscere anche questo fotografo.
Purtroppo devo constatare che sradicare un popolo dalla sua terra significa sminuirne l’identità agli occhi della gente, rendendolo materia di studio e di mostre fotografiche.
Hai ragione, Sandro: tutto sta comunque anche nello sguardo con cui ci accostiamo a loro e alle foto che li ritraggono.Credo che tu ormai mi conosca abbastanza per sapere come ho visitato quella mostra, con quale tristezza e con quanto rispetto.Se hai in mente quello che ho visto io a Parigi…turisti che si fotografavano col cellulare davanti all’autoritratto di Van Gogh e altre sconcezze simili…condivido pienamente il tuo pensiero.