Scot Sothern shot prostitutes…with a camera

scot-sothern-photo-mask-565x376Don’t continue to read this article if you find this topic offensive..

Scot Sothern is an older photographer, who due to a gnarly motorcycle injury, now walks with a cane. His stunning black and white photographs taken years ago explore what many consider to be the world’s oldest profession, prostitution, while his recent color shots document the random scenes he encounters on a daily basis. And while many of us roll up our windows and try to avoid even subtle eye contact with street corner hookers, Sothern welcomed them into motel rooms to pose for his unnerving lens and even partake in debauchery reserved for a pervert’s imagination and Charles Bukowski’s pen.

9 thoughts on “Scot Sothern shot prostitutes…with a camera

  1. Spero di non offendere nessuno, se scrivo che l’unica cosa che mi offende non è certo il fatto che siano prostitute ma il modo in cui le ha fotografate: per carità, il mondo, l’ambiente, è quello, nessuno si aspetta foto edulcorate, ma, te lo dico “a pelle”, è lo sguardo del fotografo che non mi piace..è un lowlook, più che lowlife.. Scusa Sandro, lo sai che scrivo quello che penso. Detto ciò, è un ottimo post, come sempre lo sono quelli che proponi qui e da cui imparo sempre, soprattutto quando sono come questo.

    • E infatti credo proprio sia intenzione di Scot quella di non mostrare nulla che non sia reale, le donne mostrate come le ha viste. Se avesse voluto farle sembrare delle belle prostitute le avrebbe vestite bene e portate in un hotel elegante. Questa è la vita che fanno e una denuncia come questa dovrebbe aprire gli occhi a tutti sulla disgraziata realtà che vivono queste vittime. Con questo post non volevo mostrare bellezza e sapevo che avrebbero toccato corde sensibili a qualcuno, il fotogiornalismo è crudele? Si. Altrimenti si chiamerebbe in un altro modo🙂

      • la vita che fanno è crudele, questo è poco ma sicuro, ma lo sguardo del fotografo lo è stato di più ancora..per come le ha fatte mettere in posa, perché quelli mica sono ritratti rubati…se non ho tradotto male, ho letto che lui tra gli anni 80 e 90 andava in giro con fotocamera e taccuino e passava le sue notti così.
        Peccato non avere il backstage…

        • Non trovo sia crudele documentare la realtà. E secondo me non le ha messe in posa, ma chi può dirlo? Sai, ognuno ha le sue manie, c’è chi quando attraversa le strisce pedonali salta le parti bianche e chi, da vecchio, fotografa senza pietà. Ha fatto loro del male? Forse, ma mostrare pietà a volte è anche peggio che essere onesti e mostrare le cose come realmente sono. Certo un backstage sarebbe stato curioso, con ‘sto vecchietto che fotografa una nuda su un letto sporco.

          • Pardon me for wading into murky waters, but I detect, after reading the photographer’s description of his subjects, an obvious air of contempt. “I really don’t want a passed-out whore in the car” etc. He mocks them with his lens. I didn’t expect glossy images of high-rent hookers in luxury penthouses, but my goodness… I’m no prude, but “lowlife” is a euphemism, in this case…

              • It’s not a question of reality. I don’t have wool over my eyes…but it just seems like this guy is a creep who purposefully looked for the most lurid, prurient angle with which to shoot his subjects, in a lot of cases. Not all. I find the photo of the masked, bare-breasted woman with the white boots very nice. But, for every one of those, there’s a dozen that scream “shock value” and little else…in my mind.

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