“You press the button, we do the rest” by Kodak

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Inside Google

Google recently invited photographer Connie Zhou inside a number of its high-tech data centers. Gorgeous photographs resulted — images that show incredible scale, mind-numbing repetition, and quirky colors.

Belli dentro – la fotografia ai raggi X

Nick Veasey è un londinese ex fotografo pubblicitario che ha avuto l’idea di utilizzare i raggi X mentre fotografava oggetti di scena per uno spettacolo televisivo. Veasey afferma di aver realizzato la foto a raggi X più grande che sia mai stata fatta, quella di un Boeing 777 che ha richiesto oltre 500 scatti separati di radiografie dei singoli elementi. Attualmente sta costruendo un proprio studio dal costo di oltre 200,000 dollari con le pareti dello spessore di quasi un metro, in cemento rivestito di piombo.”Mi piace sapere come sono fatte le cose dentro ed i raggi X mostrano che cosa succede sotto la superficie” dice. Per ottenere le sue immagini, Veasey usa macchine industriali a raggi X solitamente impiegate nel restauro di opere d’arte (per esaminare dipinti ad olio), nell’ndustria elettronica (per controllare i circuiti) e dall’esercito (per controllare i serbatoi per fratture da stress).

Dopo la gallery due video che mostrano Nick Veasey all’opera.

Visita il sito di Nick Veasey.

Il mondo invisibile

Dopo aver visto il Nikon Small World in Motion 2011, la Small World Photomicrography Competition ci permette di vedere l’invisibile. Quasi 2.000 concorrenti da 70 paesi hanno gareggiato per il riconoscimento al 37° concorso annuale che celebra la fotografia attraverso il microscopio. Scienziati e fotografi hanno rivolto la loro attenzione su una vasta gamma di soggetti, sia vivi che creati dall’uomo, ingranditi anche più di 2000 volte la loro dimensione originale. Le immagini sono così belle che sembrano finte.

Per sapere cosa state guardando vi rimando all’articolo del Big Picture del Boston.com dal quale ho tratto il post.

Sei come il tuo avatar?

Cosa dice di te il tuo avatar? In un mondo virtuale pieno di fantasia e finzione è possibile creare un avatar che rappresenti ciò che vogliamo essere. Il fotoreporter Robbie Cooper scopre le storie dietro questi avatar, svelandoci le motivazioni dei loro creatori.
“Ho passato tre anni, viaggiando in luoghi come la Corea, Cina, Francia e Germania per fotografare le persone che utilizzano i giochi virtuali in rete. Fotografando la persona reale accanto al suo avatar, ho voluto confrontare ogni persona con l’identità che essi avevano creato per interagire con gli altri online “.

Visita il sito di Robbie Cooper.

Sono impressionato

The Wilderness Downtown è un incredibile “esperimento Chrome” che utilizza alcune delle nuove funzionalità di HTML5 per presentarvi una demo interattiva spettacolare.
E’ un modo interessante per mostrarci quello che si può fare con l’HTML5. Questa caratteristica interattiva funziona anche in Firefox, ma per la velocità e la facilità d’uso si consiglia di utilizzare Chrome. Inserisci l’indirizzo della casa nella quale sei cresciuto, siediti e buon divertimento! Qui sotto alcuni screenshot. Alla fine potrete spedire una cartolina, provate. Ah, c’è della musica e si apriranno un po’ di finestre, lasciate fare. Cliccate sugli uccelli in volo…

Visita The Wilderness Downtown.

La fotocamera dei miei sogni

La fotocamera dei miei sogni non esiste. Non ancora almeno. Olympus ha recentemente riavviato la sua linea di reflex OM a pellicola con la OM-D, fotocamera digitale mirrorless, fotografi e fotoamatori sperano che Canon seguirà l’esempio con uno dei suoi vecchi corpi macchina a pellicola. L’industrial designer e fotografo David Riesenberg è tra questi e recentemente ha deciso di trasformare i suoi desideri in un progetto. Dopo mesi di studio, discussioni, modellazione 3D e rendering, è nata la Canon AE-D. Ispirata alle Canon AE e AE-P a pellicola, la macchina fotografica di Riesenberg è caratterizzata dallo stesso sensore 18.1MP full frame che troviamo nella Canon X1D, un nuovo attacco a baionetta CM-D che supporta obiettivi EF tramite un adattatore, un obiettivo di 50mm f/1.0L nel kit e un mirino a pentaprisma elettronico che si collega tramite la slitta del flash. Questa è la fotocamera dei miei sogni più proibiti.

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